Eugenia Delbue
Altezza: 170 cm
Occhi: cervone (marroni/verdi)
Capelli: castani
Lingue: inglese, francese
Occhi: cervone (marroni/verdi)
Capelli: castani
Lingue: inglese, francese
Skill: insegnante di Hatha Yoga certificata Yoga Alliance 300 RYT, modella vivente (immobilità prolungata), danza contemporanea.
Bio
Eugenia Delbue è attrice, autrice e modella vivente per le arti figurative.
Tra le esperienze formative attraversate, accademiche e indipendenti, si staglia l’incontro con Fiorenza Menni. Ha seguito dal 2016 in modo continuativo i percorsi di formazione da lei condotti mettendo sempre più a fuoco domande e questioni inerenti all’attorialità e alla pedagogia in ambito performativo. Dal 2020 al 2025, insieme a Margherita Kay Budillon, dà forma a “di pratica e di evanescenza”, un progetto sperimentale di archivio di esercizi performativi che possa trasmettere la pratica formativa di Fiorenza Menni in sua assenza. Ha frequentato il corso triennale di Tecnica della Rappresentazione “Scuola Cònia” diretto da Claudia Castellucci, l’Istituto di Ricerca di Arte Applicata Societas e “I vasi comunicanti”, scuola di alta formazione e ricerca yoga fondata da Francesca Proia.
Tra le esperienze formative attraversate, accademiche e indipendenti, si staglia l’incontro con Fiorenza Menni. Ha seguito dal 2016 in modo continuativo i percorsi di formazione da lei condotti mettendo sempre più a fuoco domande e questioni inerenti all’attorialità e alla pedagogia in ambito performativo. Dal 2020 al 2025, insieme a Margherita Kay Budillon, dà forma a “di pratica e di evanescenza”, un progetto sperimentale di archivio di esercizi performativi che possa trasmettere la pratica formativa di Fiorenza Menni in sua assenza. Ha frequentato il corso triennale di Tecnica della Rappresentazione “Scuola Cònia” diretto da Claudia Castellucci, l’Istituto di Ricerca di Arte Applicata Societas e “I vasi comunicanti”, scuola di alta formazione e ricerca yoga fondata da Francesca Proia.
Come attrice, prende parte a produzioni indipendenti, collabora stabilmente con il collettivo Ateliersi ed è diretta davanti alla camera, tra gli altri e le altre, da Jacopo Miliani ne “La discoteca” (cortometraggio acquisito dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato), da Arkasha Stevenson in “The First Omen” (produzione internazionale 20th Century Studios) e da Mel Gibson in “The Resurrection of the Christ”.
Insieme a Caterina ‘Vipera’ Dufì forma il duo ETEREA NOISE, con il quale presenta creazioni che uniscono lo spoken word alle arti della scena e coinvolgono scrittura poetica a quattro mani e composizione elettroacustica. In uscita il loro primo disco, “Radio Tunnel”, per ZPL – Zoopalco Poetry Label.
Lavorando come modella vivente sperimenta quotidianamente l’immobilità prolungata e ne scrive da quattro anni in un diario di lavoro. Presenta insieme al pittore Domenico Grenci alla Nuova Galleria Morone (Milano, 2026) “Questo silenzio intorno”, un progetto che studia il ritratto dalla prospettiva della pittura e dalla prospettiva della posa.
Lavorando come modella vivente sperimenta quotidianamente l’immobilità prolungata e ne scrive da quattro anni in un diario di lavoro. Presenta insieme al pittore Domenico Grenci alla Nuova Galleria Morone (Milano, 2026) “Questo silenzio intorno”, un progetto che studia il ritratto dalla prospettiva della pittura e dalla prospettiva della posa.
